DAEMON·GOETIA

72 / 72 · restituzione

Andromalius

Andromalius · Androalius

L'ultimo sigillo, il serpente in mano

Conterestituzionefrodigiustizia

L'apparizione

  • Un uomo grande e potente
  • Un grande serpente tenuto in mano

Gli uffici

  • Riporta indietro il ladro e la merce rubata
  • Scopre ogni malvagità e ogni azione sotto mano
  • Punisce i ladri e le altre persone malvagie
  • Scopre i tesori nascosti
  • Comanda trentasei legioni

Il testo del 1904

«His Office is to bring back both a Thief, and the Goods which be stolen; and to discover all Wickedness, and Underhand Dealing; and to punish all Thieves and other Wicked People.»Goetia, spirito 72

La lettura

Andromalius chiude il catalogo, e la scelta del compilatore è significativa: l'ultimo spirito non è un re né un distruttore, è un giudice. Riporta il ladro e la refurtiva, scopre le frodi, punisce. Dopo settantuno spiriti che promettono ricchezze, saperi e amori, il libro finisce con quello che ristabilisce l'ordine — come se l'intera operazione dovesse chiudersi con una restituzione.

Il serpente che tiene in mano è lo stesso attributo di Vine, di Astaroth e di Purson: il veleno controllato, la conoscenza che morde. Ma Andromalius non minaccia nessuno che non abbia rubato, ed è l'unico spirito del libro con una funzione esplicitamente punitiva e nessuna clausola di inganno. Nella lettura del 1904 è la facoltà di fare giustizia: quella che rimette le cose al loro posto, e che è l'unico modo onesto di chiudere un libro che per settantadue capitoli ha insegnato a spostarle.

Nel sistema

Grado
Conte
Legioni
36
Sigillo
Rame e argento
Ore di legatura
a qualsiasi ora del giorno, in luoghi deserti

Con lui si chiude la serie: dopo l'ultimo sigillo il testo passa alle osservazioni sul rito e alla descrizione del cerchio e del triangolo.