DAEMON·GOETIA

68 / 72 · onori

Belial

Belial · Beliar · Bileth (confuso talvolta)

Il re che siede in un carro di fuoco

Reonorimenzognacaduta

L'apparizione

  • Due bellissimi angeli seduti in un carro di fuoco
  • Una voce cortese e piacevole

Gli uffici

  • Distribuisce presentazioni e senatorati, cioè cariche e onori
  • Dichiara di essere caduto per primo fra i più degni, quelli che erano prima di Michele
  • Non dà risposte vere se non gli si offrono doni, sacrifici e offerte
  • Una volta che risponde, non rimane nella verità per un'ora, se non è costretto da un potere divino
  • Comanda cinquanta legioni

Il testo del 1904

«He appeareth in the Form of Two Beautiful Angels sitting in a Chariot of Fire. He speaketh with a Comely Voice, and declareth that he fell first from among the worthier sort. But then he tarrieth not one hour in the Truth, unless he be constrained by Divine Power.»Goetia, spirito 68

La lettura

Belial è il re più nobile e il più inaffidabile del libro, e le due cose sono la stessa: si presenta come due angeli bellissimi in un carro di fuoco, con una voce cortese, e sostiene di essere caduto per primo fra i più degni. È l'unico spirito che racconti la propria caduta come una questione di rango, e questa aristocrazia offesa è il suo carattere: distribuisce senatorati e presentazioni, cioè cariche, e non dice il vero per più di un'ora.

Il testo è severo con lui in modo quasi personale: pretende doni, e anche dopo i doni mente. È il demone del potere che si presenta bene — la voce comoda, l'aspetto splendido, la pretesa di nobiltà — e che considera la verità una concessione. Nella lettura del 1904 è la facoltà dell'ambizione: quella che vuole onori e che, per ottenerli, è disposta a raccontare qualsiasi cosa. Il carro di fuoco è il suo trono e la sua prigione: non scende mai, non tocca terra, non si impegna.

Nel sistema

Grado
Re
Legioni
50
Sigillo
Oro
Ore di legatura
dalle 9 a mezzogiorno e dalle 15 al tramonto

Nella leggenda del vaso di bronzo è l'unico spirito che, rotto il vaso, non tornò al suo posto: entrò in una statua e da lì diede risposte a chi gli offriva sacrifici.