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Astaroth
Ashtaroth · Astarot · Astaroth
L'angelo che racconta la propria caduta
L'apparizione
- Un angelo offensivo, di aspetto dannoso
- Un cavaliere su una bestia infernale simile a un drago
- Una vipera nella mano destra, e un alito che avvelena
Gli uffici
- Dà risposte vere sulle cose passate, presenti e future
- Scopre tutti i segreti
- Dichiara, se richiesto, come caddero gli spiriti e la ragione della propria caduta
- Rende gli uomini meravigliosamente esperti in tutte le scienze liberali
- Comanda quaranta legioni
Il testo del 1904
«He will declare wittingly how the Spirits fell, if desired, and the reason of his own fall. He can make men wonderfully knowing in all Liberal Sciences.»Goetia, spirito 29
La lettura
Astaroth è l'unico spirito del libro che racconta la propria storia. Può dire come caddero gli angeli e perché lui cadde, e questa disponibilità al racconto è la cosa che lo rende diverso da tutti gli altri: gli altri sanno, lui ha una memoria. Il prezzo è nell'aria che respira — il testo avverte di non lasciarlo avvicinare troppo, di tenere l'anello magico davanti al viso — come se il racconto arrivasse insieme a un alito che guasta.
Il nome è quello di una dea semitica, Astarte, degradata a demone maschile dal grimorio: la violenza con cui il libro tratta le divinità precedenti è tutta qui, in un angelo offensivo con una vipera in mano. Eppure Astaroth è anche il maestro delle scienze liberali, cioè il custode del sapere che la tradizione classica aveva ereditato. Nella lettura del 1904 è la facoltà di conoscere il proprio passato: quella che sa perché sei diventato quello che sei, e che per dirtelo pretende di stare a una certa distanza.
Nel sistema
- Grado
- Duca
- Legioni
- 40
- Sigillo
- Rame
- Ore di legatura
- dall'alba a mezzogiorno, con cielo sereno