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Purson
Curson · Purson
Il re con la faccia di leone
L'apparizione
- Un uomo di bell'aspetto con la faccia di leone
- Una vipera crudele tenuta in mano, e un orso su cui siede
- Trombe che suonano davanti a lui, e un corpo che può essere umano o aereo
Gli uffici
- Conosce tutte le cose nascoste, scopre i tesori, dice il passato, il presente e il futuro
- Risponde con verità su tutte le cose terrene, segrete e divine, e sulla creazione del mondo
- Dà buoni famigliari
- Comanda ventidue legioni, in parte dell'Ordine delle Virtù e in parte di quello dei Troni
Il testo del 1904
«He can take a Body either Human or Aerial, and answereth truly of all Earthly things both Secret and Divine, and of the Creation of the World.»Goetia, spirito 20
La lettura
Purson è il re più strano della lista: ventidue legioni, il numero più basso fra i re, ma un ufficio che nessun altro ha — risponde sulla creazione del mondo. Non è un demone da tesori, anche se i tesori ci sono; è un demone da cosmologia, e il suo corpo «umano o aereo» dice che può stare in due stati, come chi conosce una cosa e la sua spiegazione. L'orso, la vipera e la faccia di leone lo fanno sembrare un araldo medievale, e di fatto le trombe che lo precedono sono l'unico suono della sua apparizione.
Il testo insiste su due avverbi: «veramente» e «segretamente». Purson non è uno spirito che mente — non ha clausole, non ha bisogno del triangolo — e questa onestà lo rende il più filosofico dei re. Nella lettura del 1904 è la facoltà che cerca le cause prime: quella che, davanti a un tesoro, si chiede da dove venga il mondo che lo contiene. È anche l'unico a cui il libro assegni un seguito misto di Virtù e Troni, cioè di due ordini angelici diversi: un re con due tipi di sudditi, come chi pensa con due linguaggi.
Nel sistema
- Grado
- Re
- Legioni
- 22
- Sigillo
- Oro
- Ore di legatura
- dalle 9 a mezzogiorno e dalle 15 al tramonto