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Samigina
Gamigin · Gamigin · Samigina
Il cavallo che conta i morti
L'apparizione
- Un piccolo cavallo, o un asino, di statura ridotta
- Un uomo, quando il maestro lo richiede, con voce roca
Gli uffici
- Insegna tutte le scienze liberali
- Rende conto delle anime dei morti in peccato, una per una
- Ha voce roca, e non la addolcisce per nessuno
Il testo del 1904
«He appeareth in the form of a little Horse or Ass, and then into Human shape doth he change himself at the request of the Master. He teaches all Liberal Sciences, and giveth account of Dead Souls that died in sin.»Goetia, spirito 4
La lettura
Un marchese che si presenta come un cavallo piccolo, quasi un animale da soma, e che alla prima richiesta si alza in forma umana: è uno dei tanti passaggi del libro in cui la bestia è il grado più basso di una scala che l'evocatore è autorizzato a salire. Ma l'ufficio di Samigina non è nobile: tiene il conto delle anime morte nel peccato. Non le giudica, le enumera. È un compito da scriba, e la voce roca gli si addice come il gesso alla lavagna.
L'accostamento tra le scienze liberali e la contabilità dei dannati è la cosa più interessante della sua scheda: il sapere e il debito sono la stessa operazione. Nel sistema dell'edizione del 1904, dove i settantadue sono parti del cervello, Samigina è la memoria che registra, senza pietà e senza distrazione, ciò che gli altri preferirebbero dimenticare. Il suo numero di legioni — trenta — è quello di molti marchesi: la gerarchia, in questo libro, è fatta più di gradi che di forze.
Nel sistema
- Grado
- Marchese
- Legioni
- 30
- Sigillo
- Argento
- Ore di legatura
- dalle 15 alle 21 e dalle 21 all'alba