03 / 72 · memoria
Vassago
Vassago · Vasago
La voce che ritrova le cose perdute
L'apparizione
- Non ha forma descritta: il testo non gliene attribuisce nessuna, e questo è il suo tratto
- Una presenza che parla prima di mostrarsi
Gli uffici
- Dichiara le cose passate e quelle future
- Scopre tutto ciò che è nascosto o perduto
- È di natura buona, e fra i settantadue è uno dei pochi che il testo definisce tale
Il testo del 1904
«This Spirit is of a Good Nature, and his office is to declare things Past and to Come, and to discover all things Hid or Lost.»Goetia, spirito 3
La lettura
Vassago è il principe senza ritratto. Mentre quasi tutti gli altri spiriti hanno un corpo di animale o di mostro da descrivere, lui non ne ha: il Lemegeton gli concede soltanto una natura buona e un ufficio, la ricerca di ciò che è perduto. È una specie di bibliotecario del passato e del futuro, e la sua mancanza di figura è coerente con il compito: chi ritrova le cose non deve avere una faccia che le distragga.
Non compare nel Pseudomonarchia di Weyer, e la sua presenza nel Lemegeton è una delle aggiunte fatte dal compilatore per arrivare a settantadue. Il numero, come spesso accade in questi testi, viene prima dell'elenco: il catalogo si allunga per raggiungere una cifra che ha un significato — settantadue sono i nomi di dio nella tradizione cabalistica, e la Goetia ne è lo specchio rovesciato. Vassago, spirito benigno e senza volto, è il posto in cui questa aritmetica si fa sentire di più.
Nel sistema
- Grado
- Principe
- Legioni
- 26
- Sigillo
- Stagno
- Ore di legatura
- a qualsiasi ora del giorno