06 / 72 · furto
Valefor
Malefar · Valefor
Il famiglio che suggerisce il furto
L'apparizione
- Un leone con la testa d'asino
- Un muggito che esce dalla bocca sbagliata
Gli uffici
- È un buon famiglio: serve con efficacia e discrezione
- Tenta al furto chi gli si è affidato, e non sempre in modo riconoscibile
- Comanda soltanto dieci legioni: è il più povero dei duchi elencati
Il testo del 1904
«He is a good Familiar, but tempteth them he is a familiar of to steal.»Goetia, spirito 6
La lettura
Pochi spiriti del Lemegeton sono descritti con una frase così breve e così definitiva: buon famiglio, ma tentatore al furto. È il ritratto di un servitore che funziona benissimo e che, proprio per questo, ti abitua a dipendere da lui; e la dipendenza è la porta attraverso cui entra il suggerimento. Il leone con la testa d'asino è un'immagine araldica dell'assurdo: la forza con la testa di chi si lascia portare i pesi.
Con dieci legioni è il duca più modesto della lista, e questa scarsità gli dà un carattere diverso dagli altri: non è un re con una corte, è una presenza domestica, quasi un animale di casa. Nella lettura psicologica dell'edizione Crowley, Valefor è l'abitudine — la piccola facilità che si ripete finché non diventa una legge. Il muggito è il suono di chi non ha voce propria: un asino che ruggisce è la contraddizione su cui lo spirito è costruito.
Nel sistema
- Grado
- Duca
- Legioni
- 10
- Sigillo
- Rame
- Ore di legatura
- dall'alba a mezzogiorno, con cielo sereno